Penge Blog (il blog di Penge)

Sunday, March 05, 2006

sistemistica e insiemi di vario tipo

Siamo a Marzo e fà ancora freddo. Mentre a Roma di solito, in questo periodo dell'anno, me ne andavo a fare delle belle passeggiate tra largo Argentina, piazza della Rotonda, piazza Navona e Campo dei Fiori. Ci andavo per assaporare, per annusare quel sapore di primavera appena cotta, come il pane del fornaio. Non sei sicuro se è pronto o no, ma dal profumo di sicuro puoi dedurre che la cosa è in preparazione. E questa è la prima-primavera Romana. A Londra invece non è così. La primavera, veramente veramente, non c'è. Non esiste. Qui la stagione è diversa. Le stagioni sono diverse. Se "mi consentite" continuare con la metafora del fornaio, la differenza è tra il pane a cassetta di Sainsbury e la rosetta di Roscioli. O ancora: tra la baguette di Tesco e la ciabatta (vera) de Il Fornaio. I profumi sono tutto. Forse son più importanti dei colori. Almeno per molti aspetti: puoi annusare la primavera che arriva, senza aver visto ancora le gemme sugli alberi, che ci sono (!) ma non si vedono ancora, o perchè son lontane, o sono alte sugli alberi, o perchè hai dimenticato gli occhiali a casa.

Qui a Londra fa ancora freddo, un freddo inodore. Sempre meglio di quel freddo marmoreo dei Parioli che non ho mai potuto sopportare. Ma è un freddo con poco colore: bordeaux sporco, azzurro plumbeo, grigio nero, e molto rumore.

Il fatto è che ho avuto la fortuna/sfortuna di vivere i primi 25 anni della mia vita nel vero centro di Roma, viziato dall'aria del Campidoglio, dalle voci di Trastevere e dalle fontane di Piazza Navona. In confronto... qualsiasi altro paesaggio urbano, ne perde. Miserabilmente.

Certo: quì a Londra ci sono molte altre cose che in Italia te le sogni. Tipo, ad esempio, la cultura del no-nonsense. O il media-feeling di SOHO, le runner sexy e provocanti, gli storiografi improvvisati del borough. Non so ancora dove finisce l'ironia, non l'ho ancora deciso.

Ah.. un'altra cosa: la cultura del "pay-as-you-go" che pervade ormai praticamente tutto. Cosa inconcepibile in Italia: il gas e l'elettricità in molti appartamenti sono "ricaricabili", come le schede del telefono.

E' uno strumento utilizzato principalmente dai Landlords che in questo modo evitano di pagare bollette stratosferiche di inquilini scomparsi nel nulla, quelli che scappano senza lasciare traccia.

E' pratico per tenere d'occhio i costi, ma una gran rottura di bale quando devi andare a comprare il gas o l'elettricità in piena notte.. o se devi partire per qualche giorno (o settimana) e non vuoi buttar via tutto quel che hai nel freezer al ritorno..

Ecco: questo, che io sappia, c'è solo a Londra.

Comunque, su al triangolo stasera si stava bene. Hanno cambiato il vecchio O'neall e l'hanno trasformato in un posto posh, pieno di mamme, papà e bambini (di pomeriggio). Di sera invece arrivano gli HIP. Eravamo li con Gka e Rosemary a prendere qualcosa e spettegolare del più e del meno.

Non vedo l'ora che arrivi la primavera. Perchè comunque arriva. E se qui non la fanno, la importiamo dall'estero.