Penge Blog (il blog di Penge)

Monday, December 19, 2005

O gatte mio sene gghiuuuteee afa lo militaaaareeee..

Originariamente era "U figghiu miu se n'è igghiuto a fa u militaaaareee" etc.. era l'inizio "folk" di una vecchia canzone di Vasco Rossi, "(Per Quello Che Ho Da Fare) Faccio Il Militare" che probabilmente qui nessuno ricorda. Eppure è una canzone attualissima, non tanto per il servizio militare che da noi (cioè in Italia) non si fa più. Ma per il ritornello (che è poi il titolo dell'album "Non siamo mica gli Americani che loro possono sparare agli Indiani! - Vacca gli indiani!"
Va beh.. appunto, non siamo mica gli Americani, che loro possono sparare agli Indiani, e non solo! Agli Afgani, agli Iracheni, ai Serbi, praticamente quasi a tutti. Però appunto noi non siamo gli Americani.
Perciò, senza scendere troppo in campo, cioè in politica, io mi fermerei qui.
Anche perchè la ragione del titolo di cui sopra è il triste fatto che il Gatto Lituano se n'è igghiute. Quindi, big drama queen, I am very sorry. Anche perchè l'altro gatto (quello dell'altro vicino) non mi è mai piaciuto e (anzi) mi è sempre stato sule bale e adesso si permette di scorrazzare felice e pieno di lardo, sconfinando nel nostro giardino. Mmmm... in compenso, ho riletto un mio vecchio post sulla Volpe e sul Natale e devo ammettere di essermi sbagliato: ho visto 2 volpi insieme in giardino in pieno giorno! Suppongo fosse una coppia di volpi, un maschio e una femmina. Big big impression my dear, sembravano una squadra, si scambiavano occhiate l'un l'altro, sembrava che parlassero tra di loro. Da non crederci. Dopodichè, sparite, tutte e due. Nel nulla, il tempo di un batter d'occhio.
Le volpi torneranno, di giorno o di notte, ma il gatto Lituano non credo. Godsgift l'aveva chiamato Tessa ma non credo fosse quello il nome. Per me quello era un gatto geniale, l'unico gatto temerario pronto a sfidare le leggi di gravità contro scoiattoli, volpi e gatti persiani. Un gatto volante (sia verso l'alto che verso il basso). Ora è volato in Lituania. E a voi, se non vi sento prima, buon Natale.

Sunday, December 18, 2005

Mandarino all'arancio

Che incanto (Parlando di Jazz). Gran serata la settimana scorsa al Quecum Bar. Tra kitch, gypsy jazz e vecchie foto Django Reinhardt. Non potevo non pensare a un divertente film di Woody Allen "Sweet & Lowdown" (in Italia è uscito come Accordi e Disaccordi) in cui Sean Penn interpreta un chitarrista ossessionato dalla smania di successo e da Django Reinhardt. Era uno dei migliori Sean Penn, se non altro per la diversità del personaggio rispetto ad altri ruoli da lui interpretati. L'ironia che pervade tutto il film, la self deprecation (e la self indulgence) del musicista virtuoso è parte della personalità di Woody Allen proiettata su Penn.. una forte autoironia da grande maestro.

Saturday, December 17, 2005

Capitan Uncino

Non ho ancora deciso su cosa postare. Not really sure. Non ho ancora capito se è un post sulla pigrizia, sull'amicizia, sulla diversità o su che cosa. Oggi ho avuto una lunga conversazione telefonica con il Cinese che mi ha stupito ed ispirato. Ma si tratta di una ispirazione strategica e non tattica quindi nel "nel brevissimo periodo", nella contingenza non ho molto da dire. Solo che Bromley è la seconda casa di Babbo Natale e che Oxford Street è una follia, una baraonda di chiasso e di persone. Quindi, nei limiti di un consumismo ben temperato, evviva Bromley.