Quasi fuori
A wolly scarf. All you need to be an artist is a wolly scarf. Go to any shop, the cheapest the better, and buy a nice wolly scarf, the wolliest the better. Wear it all the time, indoor, outdoor, cold weather, hot weather, and you are an artist.
E' veramente cosi' facile. Ovviamente poi ci sono cose che aiutano del tipo: capelli spettinati, scarpe da ginnastica colorate, possibilmente un po' vecchiotte e zozzetto-looking, calzini colorati, giacchetta rubata da Primark (or at least it looks like). It is great indeed. Nobody will wonder what the hell you are really doing, as long as you got your woolly gear. Don't need to proove anything.
Quanto sopra e' stato scientificamente provato ieri in Kilburn, in quel di "Nessun Posto", uno studio per artisti cinematografici che ha aperto ad Ottobre a Nord di Londra. Per trovarlo, come suggerisce il nome, una missione. All'interno, abbondanza di equipment degli anni 40 e 50, un vecchissimo Mac ed uno nuovissimo, un lab per lo sviluppo di film, un telecine (!! grande!!) una bellissima soffitta con una vetrata obliqua che di giorno offrira' chissa' quanta luce.. e belle frequentazioni.
La mia e' solo un po' di satira sulla categoria, onestamente. Amo questa citta' e allo stesso tempo detesto suoi i cliche'. Quindi e' un gusto tutto mio, prenderla in giro su questo mio blogghetto minimo, letto si e no da pochi aficionados.
Non so se mi iscrivero' alle loro "masterclasses" o meno. Dipende se ne varr� la pena o no. L'equipment e' buono, ma la parte piu' interessante sara' offerta come "service" e non ci sara' modo di apprendere. Meglio cosi', non ho voglia di sperimentare a mio rischio con le mie pellicole. Spero solo che economicamente fare il telecine da loro convenga, e magari anche la stampa dei film. Per il resto, finche' sono iscritto all'altro college, potro' usare la loro Steenback. Il film su cui stiamo lavorando li' non sara' proprio un masterpiece. Ma ora ho capito il perche' scegliere uno script estremamente facile. Il punto piu' importante e' la sperimentazione e la liberta' di errore. Ognuno di noi deve dirigere una scena e fare da DOP per un'altra, oltre a continuity e via dicendo. Lo scopo e' trovarsi in tutte le situazioni, capire (se non addirittura commettere) tutti i possibili errori, incontrare gli eventuali casini, problemi, etc. Potrebbe tuttavia uscirne qualcosa di buono.
Di sicuro frequenter� le altre masterclasses all'istituto della "Danza della Pioggia", una volta di ritorno da Melbourne. A proposito, parto martedi' mattina. E' facile che nei prossimi giorni, una volta partito, non mi sia facile aggiornare sto coso con grande frequenza .
Si vedra'.
La foto qui sopra viene da Southbank. A Roma era piazza Navona o piazza della Rotonda, dove c'e'il Pantheon. Qui a Londra e' la riva meridionale del fiume, vicino quel wharf che sembra Parigi con i bistrots. Come recitano le panchine "Everybody needs a place to think", la mia BBC Three. (o era four?)
A wolly scarf. All you need to be an artist is a wolly scarf. Go to any shop, the cheapest the better, and buy a nice wolly scarf, the wolliest the better. Wear it all the time, indoor, outdoor, cold weather, hot weather, and you are an artist.
E' veramente cosi' facile. Ovviamente poi ci sono cose che aiutano del tipo: capelli spettinati, scarpe da ginnastica colorate, possibilmente un po' vecchiotte e zozzetto-looking, calzini colorati, giacchetta rubata da Primark (or at least it looks like). It is great indeed. Nobody will wonder what the hell you are really doing, as long as you got your woolly gear. Don't need to proove anything.
Quanto sopra e' stato scientificamente provato ieri in Kilburn, in quel di "Nessun Posto", uno studio per artisti cinematografici che ha aperto ad Ottobre a Nord di Londra. Per trovarlo, come suggerisce il nome, una missione. All'interno, abbondanza di equipment degli anni 40 e 50, un vecchissimo Mac ed uno nuovissimo, un lab per lo sviluppo di film, un telecine (!! grande!!) una bellissima soffitta con una vetrata obliqua che di giorno offrira' chissa' quanta luce.. e belle frequentazioni.
La mia e' solo un po' di satira sulla categoria, onestamente. Amo questa citta' e allo stesso tempo detesto suoi i cliche'. Quindi e' un gusto tutto mio, prenderla in giro su questo mio blogghetto minimo, letto si e no da pochi aficionados.
Non so se mi iscrivero' alle loro "masterclasses" o meno. Dipende se ne varr� la pena o no. L'equipment e' buono, ma la parte piu' interessante sara' offerta come "service" e non ci sara' modo di apprendere. Meglio cosi', non ho voglia di sperimentare a mio rischio con le mie pellicole. Spero solo che economicamente fare il telecine da loro convenga, e magari anche la stampa dei film. Per il resto, finche' sono iscritto all'altro college, potro' usare la loro Steenback. Il film su cui stiamo lavorando li' non sara' proprio un masterpiece. Ma ora ho capito il perche' scegliere uno script estremamente facile. Il punto piu' importante e' la sperimentazione e la liberta' di errore. Ognuno di noi deve dirigere una scena e fare da DOP per un'altra, oltre a continuity e via dicendo. Lo scopo e' trovarsi in tutte le situazioni, capire (se non addirittura commettere) tutti i possibili errori, incontrare gli eventuali casini, problemi, etc. Potrebbe tuttavia uscirne qualcosa di buono.
Di sicuro frequenter� le altre masterclasses all'istituto della "Danza della Pioggia", una volta di ritorno da Melbourne. A proposito, parto martedi' mattina. E' facile che nei prossimi giorni, una volta partito, non mi sia facile aggiornare sto coso con grande frequenza .
Si vedra'.
La foto qui sopra viene da Southbank. A Roma era piazza Navona o piazza della Rotonda, dove c'e'il Pantheon. Qui a Londra e' la riva meridionale del fiume, vicino quel wharf che sembra Parigi con i bistrots. Come recitano le panchine "Everybody needs a place to think", la mia BBC Three. (o era four?)

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