Il Rullino della Roma
Il Kodachrome 64 e' il rullino della Roma, per ovvie ragioni. Giallorosso di nascita, i suoi colori non tradiscono mai.. o quasi.
Le foto tornate indietro da K14lab in USA (gia' menzionato in passato) sono tornate molto "artistiche". Un rullino 35mm che tra l'altro mi si era anche aperto ed esposto alla luce del sole nel bel mezzo di uno shooting, e' tornato con queste diapositive con un blu cast da paura che sembra acquarellato.. fichissimo. Mentre l'altro rullino 126 che ho trovato al mercatino rionale di Penge (per intenderci, quello del sabato mattina), pagato 50p, tirato fuori da una macchinetta di seconda mano.. ebbene da quello non e' uscito fuori proprio niente..
chissenefrega... tanto quelli di K14 non mi hanno caricato niente, mi hanno stampato le dia del 35mm, mi hanno sviluppato il film 8mm che ho girato a Othoni.. il tutto per 30US$ incluso la spedizione.. chevuoidippiu?
nada really.. forse poter proiettare il menzionato filmino.. cosa non possibile al momento perche il mio bel proiettore "Elba", pur autoproclamandosi bistandard, proietta bene solo i Super8, e i "regular 8mm" se li "mangia".
Bene.
Finito il delirio fotografico per oggi. (credo..)
Tornando a ieri, invece di andare alla Death Disco al Notting Hill Arts Club, ho goduto, e aggratise, del bellissimo concerto dei Kings of Convenience al Royal Festival Hall, e ne e' valsa la pena, in grande stile.
I ragazzi, devo dire, erano piuttosto sulla difensiva (a quanto pare non e' cosa nuova, mi dicono, quelli/quelle che li conoscono di persona). Ma mooolto simpatici.
Hanno improvvisato una serie di istrionismi, di battute, scherzi, persino una "session fotografica" fatta apposta per il fotografo/fotografi rompiballe che ogni 3x2 scattavano fotografie con flash a tuttandare.
900 persone in tutto, nella Queen Elizabeth Hall. Scherzavano tra di loro, improvvisavano, istrionavano, un batterista di un'altra band completamente fuori tempo, dispettucci, tra di loro e con il pubblico.. e' un nuovo e attraente modo di fare jazz acustico, guitar based, full of passions, un po' di London life, una spruzzatina di salsa scandinava, silenzio e solitudine, quanto basta, e il piatto e' servito.
E pensare che questi due hanno scandito la colonna sonora della mia vita in questa citta', dai tempi di Herne Hill, e di Gastone, il mio landlord jamaicano, la mia rottura con LC, il giorno che ho conosciuto lei, lo specchio vicino alla finestra, le foto, la casa nuova a battersea o ancora a Roma, a casa di CP, e in viaggio per Pescara con lei, e il ritorno da solo.
Questi due maledetti norvegesi con la loro malinconia mi hanno proprio fregato bene bene... e con me chissa' quanti altri! Tutti la, ieri sera (oramai, l'altro ieri sera) a contemplare i suoni delle proprie dolciamare memorie, io ero con lei.. non sapevo se guardare loro o guardare lei neglio occhi tutta la sera... e ho mandato a puttane l'altro appuntamento. Chissa', forse ho fatto anche bene.
Che altro dire? Che ho sonno e dovrei andare a dormire.. e che, si, mi auto rimprovero per non aver scritto niente per un bel po.
Il piccoletto verra' qui anche lui a vivere a Londra.. minchia.. ma come si fa? Tutti qua vengono... e tutti adesso.. ma che lo fate apposta? Quando voglio andare via io, venite voi? Che strana questa citta'. Che strana veramente.
Un abbraccio.
Penge Blogger
Il Kodachrome 64 e' il rullino della Roma, per ovvie ragioni. Giallorosso di nascita, i suoi colori non tradiscono mai.. o quasi.
Le foto tornate indietro da K14lab in USA (gia' menzionato in passato) sono tornate molto "artistiche". Un rullino 35mm che tra l'altro mi si era anche aperto ed esposto alla luce del sole nel bel mezzo di uno shooting, e' tornato con queste diapositive con un blu cast da paura che sembra acquarellato.. fichissimo. Mentre l'altro rullino 126 che ho trovato al mercatino rionale di Penge (per intenderci, quello del sabato mattina), pagato 50p, tirato fuori da una macchinetta di seconda mano.. ebbene da quello non e' uscito fuori proprio niente..
chissenefrega... tanto quelli di K14 non mi hanno caricato niente, mi hanno stampato le dia del 35mm, mi hanno sviluppato il film 8mm che ho girato a Othoni.. il tutto per 30US$ incluso la spedizione.. chevuoidippiu?
nada really.. forse poter proiettare il menzionato filmino.. cosa non possibile al momento perche il mio bel proiettore "Elba", pur autoproclamandosi bistandard, proietta bene solo i Super8, e i "regular 8mm" se li "mangia".
Bene.
Finito il delirio fotografico per oggi. (credo..)
Tornando a ieri, invece di andare alla Death Disco al Notting Hill Arts Club, ho goduto, e aggratise, del bellissimo concerto dei Kings of Convenience al Royal Festival Hall, e ne e' valsa la pena, in grande stile.
I ragazzi, devo dire, erano piuttosto sulla difensiva (a quanto pare non e' cosa nuova, mi dicono, quelli/quelle che li conoscono di persona). Ma mooolto simpatici.
Hanno improvvisato una serie di istrionismi, di battute, scherzi, persino una "session fotografica" fatta apposta per il fotografo/fotografi rompiballe che ogni 3x2 scattavano fotografie con flash a tuttandare.
900 persone in tutto, nella Queen Elizabeth Hall. Scherzavano tra di loro, improvvisavano, istrionavano, un batterista di un'altra band completamente fuori tempo, dispettucci, tra di loro e con il pubblico.. e' un nuovo e attraente modo di fare jazz acustico, guitar based, full of passions, un po' di London life, una spruzzatina di salsa scandinava, silenzio e solitudine, quanto basta, e il piatto e' servito.
E pensare che questi due hanno scandito la colonna sonora della mia vita in questa citta', dai tempi di Herne Hill, e di Gastone, il mio landlord jamaicano, la mia rottura con LC, il giorno che ho conosciuto lei, lo specchio vicino alla finestra, le foto, la casa nuova a battersea o ancora a Roma, a casa di CP, e in viaggio per Pescara con lei, e il ritorno da solo.
Questi due maledetti norvegesi con la loro malinconia mi hanno proprio fregato bene bene... e con me chissa' quanti altri! Tutti la, ieri sera (oramai, l'altro ieri sera) a contemplare i suoni delle proprie dolciamare memorie, io ero con lei.. non sapevo se guardare loro o guardare lei neglio occhi tutta la sera... e ho mandato a puttane l'altro appuntamento. Chissa', forse ho fatto anche bene.
Che altro dire? Che ho sonno e dovrei andare a dormire.. e che, si, mi auto rimprovero per non aver scritto niente per un bel po.
Il piccoletto verra' qui anche lui a vivere a Londra.. minchia.. ma come si fa? Tutti qua vengono... e tutti adesso.. ma che lo fate apposta? Quando voglio andare via io, venite voi? Che strana questa citta'. Che strana veramente.
Un abbraccio.
Penge Blogger

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