Eccomi di ritorno.. avrei cose e cose da dire su questo breve e faticoso viaggio nella terra di babbo natale.. dalla neve.. alla gente.. tutto e' sempre nuovo, tutto e' sempre familiare.. parlero' del freddo. Il freddo svedese e' ovattato, sordo, quasi invisibile... e' un freddo che non si vede, non si sente... lo si suppone. Si puo' uscire di casa in mezzo alla foresta, in the middle of nowhere, con solo una tshirt ed una tuta addosso.. e non sentire freddo.. per almeno 5 minuti. Non si vede, non si sente, ovattato, attufato dalla neve che copre ogni rumore, ogni odore, ogni sensazione... anche il freddo... anche il vento... anche la neve stessa... tutto sparisce nel bianco, nel grigio e nel blu.. dipende dall'ora.
Unico neo? Come sempre, negli ultime 3 settimane, la mia schiena come uno vecchio stenditoio rimasto in cantina dagli anni 50, umido, scricchiolante e fradico... e poco poetico.
Ma eccomi qui, back to Penge e stasera.. back to Rome, my home sweet Rome... per un paio di settimane saro' su e giu per l'Italia.. ancora una volta.
Baci e abbracci a tutti.
Penge Blogger

